Torta integrale di carote

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Ormai ne sono certa. Non sono io che voglio cucinare dolci. Sono i dolci che hanno una voglia matta di essere cucinati da me!

Dopo l’ultimo avevo giurato a me stessa: “Basta fino al compleanno della nonna” (che in realtà è fra 3 giorni, ma facciamo finta di nulla…). Sentite un po’ cosa mi è successo dopo…e vediamo se poi avete il coraggio di dire che è colpa mia!

  1. Lunedì avevo una cena con amiche (ciao capre!!!) e siccome a loro non avevo fatto in tempo a consegnare i biscotti di Natale, ho pensato bene di rifarglieli in edizione ristretta (per loro, non per me, quindi ero ancora nella legalità!). Mi sono detta: “Un tuorlo, non di più” in modo da evitare un surplus di biscotti (poi si che avrei dovuto mangiarli…). Apro il frigo: due uova. Una gigante, l’altra media. Assolutamente in buona fede, scelgo quella gigante. Rompo. E cosa vedo?!? Due tuorli!!! Avete capito bene: due tuorli. Non appena superato lo shock per la morta dei pulcini gemelli (pace all’anima loro…), per evitare il famoso surplus di biscotti, ne ho riposto uno in frigo. Ma come tutti sappiamo bene, non è che sto tuorlo avrebbe potuto star lì più di tanto…o no?!?
  2. Sempre lunedì vengo a sapere da mia mamma che la mia sorellina maggiore, illuminata da una specie di desiderio di ritorno alle origini, sarebbe venuta a trovarci la sera successiva. Sta povera anima, dovete sapere, vive fra Milano e Torino e, in sostanza, non mangia. Le poche volte che viene, quindi, cerchiamo di farle trovare qualcosa di carino e soprattutto buono. In particolare, va matta per il pane, i biscotti e (dulcis in fundo) le torta alte, morbide, soffici da colazione (meglio se integrali e con qualche cosa strana dentro).
  3. Martedì mattina accendo il computer e facendo blogging (ovvero, passando molto velocemente da un blog di cucina a un altro) capito sul Pasto Nudo (ma va?!?). E cosa c’è scritto nella Home? …Torta impeccabile di carote e zenzero. Comincio a leggere gli ingredienti: 150 g di carote pulite, 150 g di farina 1, 2 uova piccole,…

…ad un certo punto il mio cervello matematico a cominciato a frullare e piano piano nella mente mi è apparsa l’immagine, molto chiara e nitida, di quello che un volere a me superiore mi stava ordinando di fare: dovevo salvare il tuorlo abbandonato nel mio frigorifero e fare quella meravigliosa torta per la mia sorellina morta di fame…non potevo rifiutarmi, era una questione di pura beneficenza…:)

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Ora asciugatevi le lacrimucce, complimentatevi con me per la mia generosità e procuratevi tutto quello che vi serve per questa meravigliosa torta….perché sì, è veramente impeccabile!

Io chiaramente non avevo a disposizione proprio tutto, perché non mi ero mica programmata niente. Quindi ho dovuto sostituire la farina 1 con la farina di farro integrale e lo zucchero a velo con lo zucchero di canna integrale. Inoltre, non avevo lo zenzero fresco, quindi l’ho lasciato perdere (quello in polvere fa proprio un effetto diverso).

Una volta che vi siete preparate tutti gli ingredienti, vi giuro che non fate nemmeno in tempo a girarvi che vi ritrovate praticamente con una fetta di torta in bocca…

…è velocissima!

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150 g di carote pulite
150 g di farina integrale di farro
100 g di miele d’acacia
1 uovo medio + 1 tuorlo (oppure 2 uova piccole oppure 1 uovo grande)
40 g di burro di centrifuga (il mio era home made!)
25 g di zucchero integrale di canna
10 g di brandy
5 g di cremor tartaro
5 g di bicarbonato
1 g di sale

Tritate finemente le carote. Fondete il burro a fiamma bassissima. Sbattete leggermente le uova.

Dovreste ritrovarvi più o meno nella condizione in cui mi trovavo io quando ho fatto la foto qua sotto!

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Accendete il forno a 190°.

Imburrate e infarinate bene una tortiera a cerniera di 18 cm di diametro.

Ora prendete una ciotola e metteteci nell’ordine le carote, le uova, il burro (tiepido), il miele e il brandy. Amalgamate tutto con una forchetta.

A parte setacciate la farina, lo zucchero, il sale, il cremor tartaro e il bicarbonato. Versate il tutto nella ciotola e amalgamate velocemente con un cucchiaio di legno.

Versate il composto nella tortiera, infornate, abbassate il forno a 160° e cuocete per 40′.

Alla mattina, con il latte, è davvero fenomenale…ma va bene anche in un altro momento qualunque della giornata!

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Pubblicato giovedì 28 gennaio 2010 alle 08:00 in Cakes. Puoi lasciare un commento o effettuare un trackback dal tuo sito.

11 commenti a “Torta integrale di carote”

  1. salsadisapa scrive:

    ma che carino questo blog… ho seguito il link sul pasto nudo ed ho ritrovato anche qui la mia torta di carote :-) )) fra tutti mi avete fatto venire voglia di rifarla! ciao e complimenti per questo elegantissimo spazio!

  2. meggy scrive:

    @salsadisapa: Oddio che emozione!!! Grazie di essere passata di qua…le tue ricette sono stupende! Ti faccio molti complimenti a mia volta…tu si che sei esperta! A presto…:)

  3. Fiordilatte scrive:

    ah ecco l’inghippo! io non vedo i dati ma in realtà sono memorizzati! che siano scritti bianco su bianco??
    Beh, volevo solo dire che questa torta la farò presto anche io, mi ha troppo colpita! e poi ci sono le carote :) così mi sento meno in colpa per aver preparato un dolce!

  4. meggy scrive:

    @Fiordilatte: Non sarà mica che se cambio il colore dello sfondo ma non cambio il colore delle scritte ci possono essere dei problemi, vero?!?…:) Scusa sono una babba…adesso dovrei aver sistemato!

    Infatti, sono proprio le carote il bello! Poi è tutta integrale! Mi sa che avendola fatta col farro, la mia ha perso un po’ di sofficezza rispetto all’originale…però era davvero ottima (era perché purtroppo è già finita…va bé che era piccola…qui in famiglia siamo davvero senza fondo!). Poi io non avevo le bustine di cremor tartaro addizionato di bicarbonato, quindi ho un po’ improvvisato…sicuro che seguendo bene le istruzioni sarebbe venuta pure meglio!

  5. Fiordilatte scrive:

    adesso le vedo! :-)
    tutto ok!

  6. salsadisapa scrive:

    esperta? ahahha noooo sono una bruciapadelle dilettante che neanche la corrida di corrado, però ci metto passione eh! :-P benvenuta nella ciboblogsfera :-) ))

  7. meggy scrive:

    @salsadisapa: Ma è proprio la passione quella che conta…e quando è tanta, si vede! Grazie mille per il benvenuto…direi che sono mooooolto onorata! :)

  8. marcella scrive:

    Ho seguito il link dal pasto nudo: che bel blog!!!!!!
    Ho letto che sei una matematica. Bene. Siamo colleghe.
    Però come età potrei essere la tua mamma! Argggggggg!
    La nonna marchigiana (di dove?) mi sa che ti ha fatto conoscere cibi stupendi, come io li ho conosciuti sposando un marchigiano!
    Tornerò a farti visita spesso: questo mi sembra un luogo molto accogliente! E che belle ricette , con foto molto pulite!

  9. meggy scrive:

    @marcella: Ti ringrazio molto per i complimenti!
    Si, diciamo che sono una mezza matematica un po’ in crisi…spero di recuperare presto!
    Nel frattempo cucino un sacco, provo a fare qualche foto e…mmmh…lo ammetto…mangio mooooolto!
    I miei nonni sono di Montecassiano (in realtà la nonna è di Montecassiano mentre il nonno è originario di Treia, tutti e due in provincia di Macerata)…spesso torno nelle Marche per le vacanze: sono affezionatissima al bellissimo campeggio di Sirolo! Ogni volta che vado torno su con un ciausculo, da spalmare sui crostini…buonissimo! Poi mi piace molto il pane senza sale che fanno lì. Mia mamma dice che quello che faccio io in casa con la pasta madre sembra proprio quello che lei mangiava da piccola! Fra le ricette l’ho inserito come pane toscano, ma mi sa che dovrò cambiare e mettere marchigiano!
    Grazie mille di essere passata e a presto!

  10. miciapallina scrive:

    Bellissima!
    Secondo me fra foodbloggher c’è telepatia!
    Oggi scopro il tuo blog… lo appunto e torno…. o si che torno!
    E chi mi conosce sa…. che più che una promessa è una minaccia!

    nasinasi

  11. meggy scrive:

    @miciapallina: Grazie di essere passata!
    Sono andata a curiosare nel tuo blog…sai che anche io ho un gatto (uno solo per ora…)?…Si chiama Amélie (nome intero in francese), in breve Amy (nome accorciato in inglese) e per gli amici MigliorGatto (soprannome in italiano_si la chiamiamo come la marca di mangimi, ma gliel’ha appioppato mia sorella sto nome e ormai se lo tiene!).
    Torna presto!!! :)

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