Double Apple Pie

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Vi convince il titolo del post?!? A me mica tanto, perché la Apple Pie è una cosa precisa, mica una crostata di mele qualunque. Però “Crostata doppie mele” (oppure, peggio, “Crostata alle due mele”) mi convincevano anche meno…e così sono passata all’inglese, come si fa la maggior parte delle volte in cui si vuole rendere sofisticata una cosa che di per se è molto semplice. Immaginatevi se una mattina sul treno (prendiamone uno a caso: quello delle 6.46 per Milano) la vostra compagna di viaggio (sempre una a caso: non molto alta e con la lingua moooolto lunga) vi chiede: “Che hai fatto sabato pome?”. Ditemi un po’: meglio dire “Ho cucinato una meravigliosa Double Apple Pie” oppure “Ho cucinato una crostata di mele”?

Comunque, spieghiamo un po’ il “Double”. Non pensate che io mia sia svegliata una mattina con in testa una torta del genere. E’ stato il risultato di uno strana sequenza di eventi, una di quelle cose che ti ritrovi tra le mani ed è anche difficile capire come sia stato possibile.

Fatto sta che dopo il successo della Sacher versione 1, mia mamma mi chiede se posso rifarla per la classica cena del sabato sera a casa di amici. Ok, ci sto. Se mi avete seguito, sapete che la Sacher versione 1 prevede 5 albumi+4 tuorli. Dunque, a meno che non abbiate albumi vaganti da qualche parte del frigo, vi rimane sicuro 1 tuorlo. Inoltre, il fato ha voluto che fallisse uno dei tentativi di divisione di un tuorlo da un albume….il tuorlo l’ho quasi recuperato ma l’albume ormai era andato.

Ridendo e scherzando mi sono trovata con 2 tuorli inutili…bè, proprio inutili no…cosa vi viene in mente quando avete 2 tuorli?!? Ma la pasta frolla, ovviamente! Era un segno del destino, non potevo non agire. Siccome al mio caro Piu piace tanto la crostata di mele, ho pensato di indirizzarmi in quel senso. In primis ho pensato alla Tarte Tatin con la frolla invece che con la brisè …e quindi mi sono messa a caramellare 1 Kg di mele a spicchi. Poi mi è venuto in mente che sul Pasto Nudo avevo visto che con le bucce e i torsoli delle mele si poteva fare una glassa per torte di mele…e mi sono messa a fare la glassa. Ma in effetti nella Tarte Tatin non mi serviva la glassa. Alla fine è andata così: base di frolla, strato di mele caramellate a fette grosse, strato di mele nude e crude a fette sottili da glassare dopo la fine della cottura! Quindi doppio strato di mele, doppia modalità di cottura delle mele stesse e, per me, doppio tipo di mele: infatti per lo strato superiore non avevo più nemmeno una Royal Gala e quindi ho usato le Morgenduff! Più Double Apple Pie di così si muore!!!

Era tutto troppo bello per essere vero, e infatti o cannato la cottura. O meglio, le mele caramellose hanno bagnato troppo la frolla troppo sottile. Era cotta (non penserete mica che vi propongo una frolla cruda?!?) ma non croccante. Mi sa che la prossima volta fra le mele caramellate e la frolla metterò uno strato di biscotti sbriciolati per assorbire l’umidità.A posteriori posso dire (a parte la cavolata dei biscotti) che secondo me nella frolla si possono mettere 20 g in meno di burro e che le mele si possono caramellare con 80 g di zucchero di canna + 40 g di burro (o addirittura 60 g di zucchero di canna + 30 g di burro). Forse in effetti è un po’ troppo burrosa così!

Ammettetelo però: l’idea era buona…!

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Per la base

180 g di farina 00 + 20 g di farina di mais (oppure 200 g di farina 0)
120 g di burro
80 g di zucchero a velo
1 g di sale
1 g di lievito in polvere per dolci
2 tuorli

Per il ripieno

1500 g di mele (circa 7 mele, del tipo che volete)
200 g di zucchero di canna grezzo
50 g di burro
5 biscotti secchi

La base

In una ciotola montate a crema (utilizzando un cucchiaio di legno non le fruste elettriche!!!) il burro morbido con lo zucchero a velo. Aggiungete anche i 2 tuorli e amalgamate bene. Setacciate le farine, il lievito e il sale sulla spianatoia. Rovesciate sulla farina il composto di burro, zucchero e tuorli e amalgamate il tutto velocemente, senza lavorare troppo (come ci hanno detto sin da piccoli, non bisogna mai lavorare troppo la frolla, che altrimenti i poveri grassi si scaldano). Avvolgete la pasta frolla ottenuta nella pellicola e lasciatela freddare bene in frigorifero (almeno 1 ora direi; forse la mia è stata dentro anche 2 ore).

Il ripieno

Nel frattempo, lavate bene tutte le mele.

Prendetene 1 Kg (circa 5 mele), togliete i torsoli, sbucciatele e tagliatele a fette spesse (1 cm direi). Mettetele in una bella padella antiaderente con 100 g di zucchero di canna e il burro. Coprite con un coperchio e cuocete a fuoco basso per 10′. Dopo questo tempo, togliete il coperchio e fate cuocere per altri 10′ ma a fuoco medio e mescolando sempre, in modo che tutte le fette si caramellino bene. Non deve rimanere del liquido sul fondo, anzi, il caramello deve attaccarsi tutto alle mele, che saranno belle dorate.

In parallelo, mettete in un’altra pentola (ma più piccola) le bucce e i torsoli delle mele con i 100 g di zucchero di canna rimanenti e un po’ d’acqua (direi 1 dito, ma non ne sono sicura). Coprite con un coperchio e cuocete per 20′. Filtrate con un colino il liquido ottenuto e, se necessario, fatelo restringere sul fuoco per qualche minuto. Alla fine dovrà avere più o meno la consistenza della gelatina di albicocche calda perché servirà per spennellare la torta una volta cotta.

Infine, prendete le mele rimanenti (circa 2), eliminate i torsoli e tagliatele a fette sottili, senza sbucciarle.

La finitura

Accendete il forno a 190°.

Stendete la frolla in modo da ricoprire una classica tortiera per crostate, bordo compreso. Io la tortiera l’ho imburrata perché ho sempre una paura folle che la crostata rimanga attaccata. In realtà la frolla è abbastanza burrosa da non attaccarsi da sola!

Una volta foderata la teglia con la pasta, bucherellatela e sbriciolateci sopra i biscotti secchi (come vi ho già detto, io questo non l’ho fatto ed è stato un grande errore). Disponete sopra i biscotti le mele caramellate (io le ho ordinate in cerchi concentrici perché sono maniaca!) e sopra le mele caramellate le mele a fettine sottili con la buccia (queste invece le ho disposte nel senso opposto, sui raggi, bè non so come dirlo…).

Infornate nella parte bassa del forno (importante). Io il forno l’ho tenuto ventilato e con la modalità in cui il calore viene sparato più forte dal basso (il forno è la versione moderna del 7 cuochi Ariston e la funzione è la funzione Pizza): tutto questo perché ho la fobia delle crostate col fondo crudo (non so perché ma le uniche crostate non crude che mangio sono le mie, quelle di mia mamma e quelle di mia nonna…e quelle confezionate dell’ Esselunga forse…). Mi sa che l’ho lasciata dentro 40′ ma vi ho già detto che sta parte della ricetta va sistemata. Il forno ventilato mi sa che non sarà un problema per nessuno. Il calore dal basso forse sì: in tal caso dovete regolarvi voi: tanto non è mica la vostra prima crostata vero?!?

Appena la torta è pronta per essere sfornata, tiratela fuori e spennellatela con la vostra glassa di mele home made calda. La mia non era abbastanza (l’ho fatta asciugare troppo); quindi l’ho scaldata aggiungendo un po’ di gelatina di mele cotogne (comprata in Svizzera alla Coop…ah sti svizzeri!) e ho utilizzato le due gelatine miscelate insieme.

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Secondo me va mangiata tiepida, con una spolverata di cannella e/o zenzero!!!


Pubblicato domenica 24 gennaio 2010 alle 00:32 in Crostate. Puoi lasciare un commento o effettuare un trackback dal tuo sito.

11 commenti a “Double Apple Pie”

  1. Fiordilatte scrive:

    Beh dai hai ragione Double Apple Pie suona proprio meglio! L’inglese lo tollero abbastanza nei titoli delle ricette proprio perché permette di rinunciare agli articoli che rendono magari il titolo troppo lungo. Mi va il sangue alla testa quando invece trovo i titoli francesizzati. Si vede che fa più figo chiamare un uovo “Oeuf” e il pollo “Coq”!

    Mi segno la dritta sulla glassa perché è geniale!

  2. meggy scrive:

    @Fiordilatte: Mi ricorderò di non mettere mai titoli francesizzati!!! Ci manca pure che mi perdo una lettrice….! L’idea per la glassa è davvero geniale, anche perché (non so se dalle foto si vede), essendo fatta con le bucce diventa proprio rosata e poi sa di mele. Piantiamola di fare torte di mele spennellate con gelatina di albicocche, che alla fine non si sa se sanno di mele o di albicocche! A presto e grazie!

  3. Fiordilatte scrive:

    eheheh vero è terribile la gelatina di albicocche! io in estremis uso la “glassa” che trovi qui al fondo: http://fiordilatte-appuntidicucina.blogspot.com/2009/07/dolcetti-facili-facili-di-rob.html è neutra e non altera i sapori. Nel caso della torta di mele però mi ricorderò di questa!

    PS ieri ti ho scritto una mail all’indirizzo che ho trovato nella pagina iniziale ;-)

  4. meggy scrive:

    @Fiordilatte: Che belli i dolcetti lucidi lucidi! E poi sono all’olio (da qualche tempo l’idea di usare l’olio invece del burro mi ispira…perché mi sa che col burro mi riempio di brufoletti!). Me ne ricorderò…Grazie!

    PS: Stamattina le mail le ho controllate, ma la tua non l’ho vista. A che indirizzo l’hai mandata?!?

  5. Fiordilatte scrive:

    anche io voglio iniziare ad usare l’olio, però quello extravergine d’ora in poi :) per ora ho provato solo il cake alle nocciole.

    Ti ho scritto qui: s_pillo@virgilio.it
    è tuo no? Oddio a chi ho scritto O_o? Magari la mia mail è finita in spam…

  6. meggy scrive:

    @Fiordilatte: Tranquilla…l’hai mandata al mio ragazzo! A me le puoi mandare su info@maddachef.it oppure su maddalena.zanzi@studenti.unimi.it …per questa non ti preoccupare che me la faccio rigirare da lui!!!

  7. Fiordilatte scrive:

    ahahah ecco. è che non ho trovato altri indirizzi sul tuo blog…:P
    Te la rigiro io tranquilla.

    Ps sai cosa devi aggiungere al blog? l’iscrizione via mail ai commenti… :P o c’è e sono io che non la vedo?

  8. meggy scrive:

    @Fiordilatte: Cosa cosa?! Mi sa che non so nemmeno cos’è…

  9. Fiordilatte scrive:

    Quando scrivi un commento nel blog c’è la possibilità di iscriversi via mail spuntando una casella. Così se qualcuno risponde al post mi arriva la notifica senza che io mi debba ricordare di venire a controllare :-) Su blogspot c’è di default, tu dovresti crearla… Guarda ad es. questo blog http://it.julskitchen.com/dolci/granola-bars-lunch-a-porter#comments al fondo si legge “Notifica via mail bla bla bla”. Credo sia una questione di template! E’ davvero tanto utile :D !

  10. meggy scrive:

    @Fiordilatte: Ah …certo…la notifica via mail a me arriva già in automatico…ma a te no! Ora vado a vedere! Grazie!

    …ce l’ho fatta! Grazie grazie grazie!….

  11. Fiordilatte scrive:

    perfetto :-) ora sei a posto!

    PS sono una pignola rompipalle eheheh

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